“Non è ammissibile che i politici “bruciati” nelle competizioni elettorali vengano compensati con un posto nelle partecipate pubbliche” Così Enrico Marcora e Alessandro Sancino, rispettivamente consigliere regionale e capogruppo a Palazzo Isimbardi dell’Unione di Centro che da tempo insistono affinché la meritocrazia e la trasparenza siano gli unici criteri per le nomine pubbliche.
“La designazione di Lorenzo Demartini, ex consigliere regionale del Carroccio bocciato nell’ultima tornata elettorale, alla guida di Lombardia Informatica, è l’ennesima dimostrazione di come le partecipate pubbliche vengano utilizzate come riserva di poltrone per i politici in cerca di occupazione e per arrotondare gli stipendi dei consiglieri, una comoda collocazione a spese dei cittadini. Un sistema che non è più tollerabile il cui cambiamento deve partire proprio dagli ambienti della politica che devono dare il buon esempio evitando inutili sprechi.”


