enricomarcora.com Enrico Marcora - Consigliere Regionale Lombardia - UDC

CONSIGLIO REGIONALE – (Seduta del 29/06/2010 Arg. n. 1 – ODG – Dibattito sulla situazione di Malpensa).

MARCORA Enrico

Grazie, Presidente. Egregi Consiglieri, Sindaci qui presenti, come già espresso dal mio Capogruppo ritengo forti le responsabilità della politica lombarda rispetto alle condizioni in cui si trova oggi l’aeroporto di Malpensa, in primo luogo l’aspetto occupazionale, ricordiamo che i cassintegrati della sola Alitalia e dell’azienda Volare sono circa seicento, più i 1500 di SEA e delle società ad esse collegate. Il 62 per cento dei cassintegrati di Alitalia risiede a Milano, il 24 per cento sono persone monoreddito con figli a carico; solo il 21 per cento raggiungerà i criteri della pensione entro sette anni di cassa integrazione straordinaria o di mobilità. Numeri preoccupanti, a cui vanno aggiunti i tre suicidi dei dipendenti Alitalia di cui nessuno si è occupato, e su cui probabilmente lo stato depressivo per l’incertezza lavorativa ha pesato in maniera determinante.
Per questo ritengo doveroso, ponendo al centro sempre la persona e il ruolo sussidiario delle Istituzioni, affrontare con determinazione il delicato tema dell’occupazione, oltre alle questioni già annunciate da altri colleghi sul tema della logistica e delle infrastrutture. La difficile congiuntura economica, l’età anagrafica e i profili professionali molto specifici non rendono facile il ricollocamento di queste persone nel mondo del lavoro.
La Regione Lombardia deve fare in modo di riposizionare i lavoratori che non raggiungeranno i requisiti pensionistici al termine del periodo della cassa integrazione, riconvertendoli nell’ambito delle attività aeroportuali gestite da SEA e dovranno avere grandissima attenzione ai cinquantenni e ai quarantenni, cioè a quei non troppo giovani e non troppo vecchi che sono i veri naufraghi di questa nostra crisi economica.
Ai lavoratori della SEA dobbiamo aggiungere tutti i lavoratori dell’indotto aeroportuale e, bisogna ricordarlo, sono parecchie centinaia che in questo momento si trovano in grave difficoltà. Vorrei sottolineare anche l’importanza del territorio di Milano, a cominciare dall’indispensabile accelerazione del collegamento metropolitano tra Linate e il centro della città che assolutamente entro il 2015 deve essere realizzato, e per sottolineare il ruolo di Linate come city airport.
Occorre pensare ad un ingresso della Regione Lombardia nel capitale della società che gestisce il sistema aeroportuale lombardo, che non ha più una valenza solo milanese.
Dal momento che la Regione Lombardia sta acquistando i terreni di Expo per conto della Provincia di Milano, si potrebbe chiedere come contropartita, che le quote di Palazzo Isimbardi siano in qualche modo date alla Regione Lombardia; oppure pensare all’acquisto di quella quota dell’84 per cento che il Comune di Milano ha già annunciato di voler vendere in diverse occasioni.
Vorrei infine che da questo Consiglio uscisse la richiesta netta e trasparente delle dimissioni di Giuseppe Bonomi dall’incarico di direttore generale di SEA, in quanto ricopre già il ruolo di Presidente con un fisso annuo compreso tra i 150 mila e i 650 mila euro, oltre ad una somma legata al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Ricordo che stiamo parlando di una società partecipata con i soldi pubblici, che andrebbero spesi soprattutto alla luce della manovra finanziaria con maggiore oculatezza, e non sperperati in doppi incarichi. È un gesto di responsabilità verso i tanti manager che oggi sono in difficoltà occupazionale e, credo, assolutamente un segnale di buona politica.
Grazie.

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