enricomarcora.com Enrico Marcora - Consigliere Regionale Lombardia - UDC

COMUNICATO STAMPA – REGIONI: LOMNBARDIA; MARCORA (UDC) A COLLI: “SE NON ORA QUANDO, TI DIMETTI?”

“I doppi incarichi sono una delle rappresentazioni migliori della cattiva politica e rappresentano sicuramente anche una delle motivazioni per cui non solo aumentano gli astensionisti, ma i partiti vengono puniti pesantemente”. Enrico Marcora, Consigliere regionale dell’UDC al Pirellone, si rivolge direttamente ad Ombretta Colli, neo sottosegretaria del governo Formigoni, e la invita “a formalizzare le sue dimissioni dal Senato”.

“È politicamente inaccettabile questa doppia nomina. Se non ora quando – ha concluso l’esponente centrista, che è anche Presidente della Giunta per le Elezioni del Consiglio Regionale – ti dimetti?”.

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Ciclo di incontri: i Lunedì della politica – 21 Maggio 2012, ore 17.30

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COMUNICATO STAMPA – GIOCO D’AZZARDO; MARCORA (UDC): “NO A FUGHE IN AVANTI, IN LOMBARDIA NECESSARIO FRONTE COMUNE”

L’Udc in Regione Lombardia chiede “un fronte comune tra le forze politiche che siedono al Pirellone nella battaglia contro l’impatto sociale dell’aumento del gioco d’azzardo nella nostra regione e per prevenire i sempre più numerosi episodi di dipendenza patologica e di disgregazione familiare derivanti dall’abuso di videopoker e slot machines”.

Il Consigliere centrista, Enrico Marcora, durante la seduta odierna del Consiglio Regionale, ha puntato il dito contro “la fuga in avanti di qualche forza politica su questa tematica” e ha esortato l’aula a “prendere in esame i tre provvedimenti già depositati in Commissione per affrontare in modo condiviso e senza inutili protagonismi questa importante questione”. Il riferimento di Marcora è al PLP, Progetto di Legge al Parlamento, depositato già in ottobre e sottoscritto dai Consiglieri centristi Gianmarco Quadrini, Valerio Bettoni con l’obiettivo di imporre il divieto di installazione dei sistemi di gioco d'azzardo elettronico, slot machines e videopoker in luoghi pubblici, alla Proposta di Legge del Partito Democratico per la prevenzione e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo e ad un altro dispositivo, presentato dall’UDC lo scorso mese, teso a vietare l’istallazione di slot machines e videopoker vicino alle scuole e, tra le altre finalità, a introdurre nuovi vincoli per le aperture delle sale da gioco.

ECCO LE PROPOSTE DELL’UDC

http://www.udcregionelombardia.it/content/gioco-udc-giro-di-vite-lombardia-su-videopoker-e-slot-machines

http://www.udcregionelombardia.it/content/lombardia-stop-videopoker-e-slot-machine-udc-presenta-plp-rimuoverli-da-luoghi-pubblici

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COMUNICATO STAMPA – CRISI; APPROVATA MOZIONE UDC PER ISTITUIRE FONDO PER SPESE TERMOREGOLAZIONI IMPIANTI

Al Pirellone la mozione dei centristi su obbligo termoregolazione contabilizzazione del calore a impianti riscaldamento

Marcora: “bene impegno Regione, no a nuovi balzelli”

“No a nuove tasse regionali, alleggerire il fardello alle famiglie, migliorare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria”. L’Udc al Pirellone “prende posizione contro le disposizioni” della norma regionale che estende l'obbligo di installare sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento e incassa l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia di una mozione che invita la Giunta Regionale ad “istituire un fondo per aiutare i cittadini lombardi a sostenere questi interventi”.

Il dispositivo sottoscritto dai tre Consiglieri centristi, Enrico Marcora, Gianmarco Quadrini e Valerio Bettoni punta anche “ridurre le sanzioni amministrative per gli inadempienti ed eventualmente prevedere una proroga dei termini previsti dalla legge”. La legge prevede, infatti, l’obbligo della termoregolazione e contabilizzazione del calore – che consiste nell’istallazione di un sistema tecnologico, che nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato permette di regolare autonomamente la temperatura in ogni unità immobiliare e di suddividere le spese in proporzione a quanto ciascuno consuma – a partire dal 1/8/2012 per potenze installate superiori a 350 kw e impianti anteriori al 1/8/97 e dal 1/8/2013 per potenze superiori a 116,4 kw e impianti anteriori al 1/8/1998. La Deliberazione regionale dispone inoltre per gli per gli inadempienti sanzioni amministrative tra i 500 e i 3.000 euro.

“IMU, aumenti IVA e aliquote Irpef, accise benzina stanno rendendo la pressione fiscale un fardello troppo pesante per le famiglie lombarde – hanno commentato i Consiglieri a margine della seduta – noi abbiamo chiesto alla Regione di andare incontro a queste persone e rendere più accessibile questo obbligo di legge, che altrimenti sarebbe vissuto unicamente come un nuovo balzello”.
Secondo Marcora “i costi per il montaggio di questi sistemi potrebbe anche superare i 1000 euro per ogni unità immobiliare, un conto troppo salato per i condomini, e per taluni insostenibile, al quale si sommeranno anche i costi di adeguamento delle centrali termiche ed altre variabili. Per questo è molto importate l’accoglimento favorevole di questa mozione e auspichiamo che Regione Lombardia intervenga subito in aiuto delle famiglie che devono sobbarcarsi anche queste spese per un bene materiale così prezioso come la propria casa”.
 

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COMUNICATO STAMPA – CRISI; UDC: ISTITUIRE FONDO PER SPESE TERMOREGOLAZIONI IMPIANTI

Depositata al Pirellone mozione su obbligo termoregolazione contabilizzazione del calore a impianti riscaldamento.
   
I Consiglieri centristi: “no a nuovi balzelli, costi insostenibili per famiglie lombarde”

 “No a nuove tasse regionali, alleggerire il fardello alle famiglie, migliorare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria”. L’Udc in Regione Lombardia “prende posizione contro le disposizioni” della norma regionale che estende l'obbligo di installare sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento al servizio di più unità immobiliari. E chiede alla Giunta Regionale, attraverso una mozione sottoscritta dai tre Consiglieri centristi, Gianmarco Quadrini, Valerio Bettoni ed Enrico Marcora, di “istituire un fondo per aiutare i cittadini lombardi a sostenere questi interventi”.

Altri obiettivi del dispositivo, che sarà discusso nella seduta del Consiglio regionale di martedì prossimo, sono quelli di “ridurre le sanzioni amministrative per gli inadempienti ed eventualmente prevedere una proroga dei termini previsti dalla legge”.

La legge prevede, infatti, l’obbligo della termoregolazione e contabilizzazione del calore – che consiste nell’istallazione di un sistema tecnologico, che nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato permette di regolare autonomamente la temperatura in ogni unità immobiliare e di suddividere le spese in proporzione a quanto ciascuno consuma – a partire dal 1/8/2012 per potenze installate superiori a 350 kw e impianti anteriori al 1/8/97 e dal 1/8/2013 per potenze superiori a 116,4 kw e impianti anteriori al 1/8/1998. La Deliberazione regionale dispone inoltre per gli per gli inadempienti sanzioni amministrative tra i 500 e i 3.000 euro.

“IMU, aumenti IVA e aliquote Irpef, accise benzina stanno rendendo la pressione fiscale un fardello troppo pesante per le famiglie lombarde – si legge nella nota dei Consiglieri – noi chiediamo alla Regione di andare incontro a queste persone e rendere più accessibile questo obbligo di legge, che altrimenti sarebbe vissuto unicamente come un nuovo balzello”.

Secondo Quadrini, Bettoni e Marcora “i costi per il montaggio di questi sistemi potrebbe anche superare i 1000 euro per ogni unità immobiliare, un conto troppo salato per i condomini, e per taluni insostenibile, al quale si sommeranno anche i costi di adeguamento delle centrali termiche ed altre variabili. Per questo chiediamo che Regione Lombardia intervenga subito in aiuto delle famiglie che devono sobbarcarsi anche queste spese per un bene materiale così prezioso come la propria casa”.

   Visualizza la mozione
 

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COMUNICATO STAMPA – MANZI (SOS RACKET) SALE PER PROTESTA SU ACQUEDOTTO A GARABANGATE. PIENA SOLIDARIETA’ DA PARTE DEL CONSIGLIERE REGIONALE MARCORA (UDC)

L’esponente centrista: “politica e media ascoltino sua protesta”

Enrico Marcora, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, scrive in una nota “di essere stato contattato telefonicamente stamane da Frediano Manzi, il coordinatore nazionale dell’associazione Sos Racket e Usura, mentre insieme a due imprenditori, vittime di estorsione, ha deciso per protesta di salire su un acquedotto di 40 metri di altezza a Garbagnate Milanese”.
“Da quanto ho potuto apprendere la loro protesta – scrive Marcora nel comunicato – riguarda la Legge 108/96, disposizioni in materia di usura, e il negato accesso ai due imprenditori che accompagnano Manzi ai fondi destinati alle vittime di racket e usura, nonostante la loro coraggiosa denuncia”.
Secondo l’esponente centrista “l’azione clamorosa di Manzi pone questioni molto importanti che non possono essere sottovalutate dai media e dalla politica”.
“Con la speranza che i tre uomini asserragliati a 40 metri di altezza trovino attenzione e ascolto – ha concluso Marcora – auspico che la protesta possa risolversi velocemente”.

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COMUNICATO STAMPA – EXPO; MARCORA (UDC) E PRINA (PD): “INUTILE SPRECO 77 MILIONI PER VIE D’ACQUA”

I consiglieri di minoranza: “meglio investire su recupero navigli e idrovia Locarno – Venezia”

“77 milioni di euro per la realizzazione delle via d’acqua sono un vero azzardo, meglio investire questi soldi o parte di essi per ridare i navigli ai milanesi”. È quanto scrivono i Consiglieri regionali di minoranza in Regione Lombardia Enrico Marcora e Francesco Prina in una nota congiunta nella quale prendono posizione contro i due lotti progettuali “Via d’Acqua nord” e “Via d’Acqua sud” contenuti nella relazione illustrativa generale delle opere di Expo 2015 e si dicono “pronti a dare battaglia contro questa idea dispendiosa e a valutare l’opportunità di un ricorso alla Corte dei Conti”.

Secondo i due consiglieri dell’opposizione si tratta “di opere che già da adesso odorano di cattedrale nel deserto e che ci interrogano profondamente sulla loro sostenibilità economico-ambientale e, soprattutto, sul loro utilizzo dopo l’evento”.

“Spendere tutti questi soldi per delle infrastrutture che non potranno essere utilizzate per il trasporto di persone o merci, ma che avranno una funzione puramente estetica è un controsenso che va sanato. Per questo – si legge nella nota – riteniamo molto più interessante e opportuno sfruttare questi fondi e l’occasione dell’Esposizione universale per far rinascere i navigli milanesi, e investire sul progetto, ben più strategico e lungimirante, dell’idrovia Locarno – Venezia”.

“Se l’intenzione è di circondare giustamente il sito di Expo 2015 con un corso d’acqua che crei armonia e relax – hanno concluso Prina e Marcora – appare altrettanto evidente che, nel momento in cui la politica impone pesanti tagli, spendere 77 milioni di euro per questo scopo è un inutile spreco”.

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COMUNICATO STAMPA – GIOCO; UDC: GIRO DI VITE IN LOMBARDIA SU VIDEOPOKER E SLOT MACHINES

Un Pdl presentato dai centristi in tutte le regioni d’Italia vieta l’istallazione vicino alle scuole e introduce nuovi vincoli

“Vincoli urbanistici e igienico-sanitari più stringenti e no all’apertura di sale giochi in un raggio di trecento metri da scuole e centri giovanili, divieto di pubblicità sulla loro apertura ed esercizio, formazione dei gestori e sostegno alle associazioni di volontariato impegnate nel sostegno alle persone con problemi di dipendenza al gioco”. Sono questi i principali contenuti di un Progetto di Legge presentato dai Consiglieri regionali dell’Udc in tutte le regioni d’Italia per “arginare la proliferazione di questi apparecchi e contrastare il sempre più preoccupante diffondersi delle patologie legate al gioco d’azzardo”.

Secondo Gianmarco Quadrini, Capogruppo dell’Udc al Pirellone, Valerio Bettoni e Enrico Marcora, “l’impatto sociale dell’aumento del gioco d’azzardo in Lombardia è devastante e, complice anche la facilità con cui si può accedere queste macchine, sta ingenerano sempre più numerosi episodi di dipendenza patologica e di disgregazione familiare”.

“Il fronte comune che il nostro partito sta portando avanti in tutto il territorio nazionale – ha spiegato Quadrini – ha come obiettivo quello promuovere un accesso più consapevole, misurato e responsabile al gioco legale, ma anche a prevenire la dipendenza patologica e gli effetti rovinosi legati alle varie forme di ludopatia”.

Altri elementi significativi del dispositivo sono la “realizzazione di campagne di sensibilizzazione indirizzate ai giovani e alle fasce più svantaggiate, la creazione di un fondo derivante dalle sanzioni pecuniarie previste dalla legge per finanziare la formazione dei gestori e le associazioni di volontariato e la facoltà riconosciuta ai Comuni di individuare altri luoghi sensibili non previsti dal Pdl in cui non è ammesso aprire sale giochi per problemi legati alla sicurezza urbana e alla disturbo della quiete pubblica”.

   Visualizza il Progetto di Legge

   Visualizza la tabella / relazione

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Crescere con la Buona Politica: Massimo Cacciari

“Il fare politica impegna tremendamente”. Questa la conclusione della scuola di formazione Crescere con la Buona Politica, la cui ultima lezione è stata tenuta dal filosofo e già Sindaco di Venezia Massimo Cacciari. A chiudere il ciclo di incontri una lezione su l’attualità di Max Weber: la politica come vocazione e come professione. Il politico di professione è un centauro, è doppio; è in continuo conflitto fra la responsabilità che è di tipo razionale e l’etica della convinzione assoluta che presuppone un piano profondo di valori. L’arte della politica è quindi un continuo mediare fra questi piani e vivere continuamente nel dilemma. Ma proprio perché media e decide che il politico riesce a sopportare in sé questi due valori inconciliabili. Siamo disposti al coraggio di una battaglia che vuole lavorare per la formazione di una nuova classe dirigente? Siamo disposti a spenderci nell’agone politico in un momento di crisi profonda del nostro sistema?

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COMUNICATO STAMPA – LOMBARDIA; MARCORA (UDC): “ELEZIONI ANTICIPATE SONO STRADA IN SALITA, PRIMA PARTITI SI RINNOVINO”

“La crisi economica ed occupazionale sommata alla perdita di credibilità dei partiti rappresentano ragioni più che sufficienti per ritenere impraticabile ed irresponsabile la via delle elezioni anticipate”. Ne è convinto Enrico Marcora, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, che in un nota sottolinea “la necessità che Formigoni prenda atto della gravità della situazione e dia un colpo di coda responsabile per terminare con più serenità e maggiore condivisione la legislatura”.

Secondo Marcora “ai partiti è richiesto una grande lavoro di rinnovamento e molti di essi sono già all’opera, ma non possono essere i dati positivi di qualche sondaggio a spingere qualcuno a chiedere le elezioni anticipate, che ad oggi sono una strada in salita”.

“La crisi occupazionale, i suicidi degli imprenditori, l’Expo alle porte e molte altre questioni – ha concluso l’esponente centrista – non possono essere affrontate con un campagna elettorale dispendiosa che dividerebbe ulteriormente l’opinione pubblica e la politica”.

“A questa prospettiva – ha concluso Marcora – l’alternativa è un governo tecnico in salsa lombarda e il rinnovamento dei partiti dal basso. Il vero lavoro politico da ripensare a contenitori politici in grado di coniugare i valori cattolicesimo lombardo e la prontezza nell’affrontare i problemi del nord nel contesto della solidarietà nazionale, riuscendo ad attrarre i giovani e le forze della società civile che hanno a cuore il bene dell’Italia”.

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